MONTELLA: “THIS WIN IS FOR PRESIDENT BERLUSCONI”

The boss and Gabriel Paletta had their say speaking to Milan TV after the match

The Red and Black manager, Vincenzo Montella, had his say to Milan TV and at the press conference after the 2-1 win over Fiorentina at San Siro.

THREE POINTS
“It’s a very important win, against a team who played a really good game and gave us a hard time. Fiorentina are a strong side. Thanks to these 3 points we continue our race for the Europa League, our objective, and we lead in the head-to-head against our direct rivals Fiorentina and Lazio. The team, the staff and I want to dedicate this win to President Silvio Berlusconi: we don’t know if this was his last game at San Siro, but we really want to dedicate it to him”.

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GALLIANI
“He’s always there for us and he’s serene. He probably is a bit sad that his history with AC Milan is coming to an end, but he should be proud of what he has done for AC Milan and football, of how much he has contributed to of this club’s wins and to making it one of the greatest in history”.

INDIVIDUALS
“Bacca played a superb game. He showed the right attitude and if he keeps it up he’ll be soon scoring again. He won back the ball that then gave us the goal for 2-1, he pressed his opponents and played for the team. The fans booed at him? I don’t think they were all for him, but he has to get used to similar situations and it has to be an incentive to always give more and more. Sosa? He’s improving a lot, he’s got great talent. He still has to get used to this position but I am really pleased with his performance”.

TEAM PERFORMANCE
“We played a good 45′. We were aggressive and created many chances. We could have scored more in the first half, it would have been easier. In the second 45′ the game changed, we didn’t manage to press high up the pitch and I decided to bring on a defender. Playing this way, Fiorentina didn’t shoot once. The only time was with a free-kcik. We had 5 players of the national team put injured, plus Calabria and Locatelli on the bench: we lacked alternatives, we suffered but this win has a sweet taste. I can’t blame the boys for nothing, I saw the right attitude”.

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THE 3-5-2 IN THE FINAL MINUTES
“I didn’t want to change 2 midfielders, we needed to be aggressive, therefore the only solution was to add a defender”.

POLI AND KUCKA’S CONDITIONS
“Poli? it looks like it’s just a bump. I don’t think Kucka has any problem”.

CLOSING
“I like to think about the present, the current management. I don’t want to waste energy on things I don’t know and I can’t decide. I am not asking myself any question. I don’t talk about this and I don’t hear anyone talking about it, I’ve been hearing rumours for months now: this change would make it into history. Let’s wait and see”.

THE DINNER
“Friday’s dinner brought good luck. I promised the boys that I would take them out for another if we won against Fiorentina, so it looks like I’ll have to pay. That’s if they’re OK with it…”.

Gabriel Paletta: “We usually score in the second half, today we did something different. Fiorentina are a very good team, we won the game and it was not easy at all”. A comment on the match: “We faced an opponent of great quality. In the second half, we were less clear-minded and it was hard to keep possession. It was important that we stuck together, we reacted and managed to take home this precious win”. In the final minutes of the game, the boss fielded the team with a 3-5-2: “It wasn’t something we worked on during the week, the boss decided to field the team like this and for us, it was not a problem. We accept his decisions and always do our best”. Our direct rivals keep winning: “The teams that are in front of us are doing well and are not missing a beat, that’s why today’s win is so important”.

https://www.acmilan.com/en/news/first-team/2017-02-20/montella-this-win-is-for-president-berlusconi

Milan-Fiorentina, Montella: “Una bella vittoria per Berlusconi”

Il tecnico rossonero: “Abbiamo sofferto, ma non ricordo loro tiri in porta. Tutto il mondo del calcio deve dire grazie al presidente”

Vincenzo Montella si gode i tre punti conquistati con la Fiorentina, che considera meritati. “Questa è una vittoria meritata contro una squadra forte che ci ha fatto soffrire. Hanno tenuto la palla per il 70% nel secondo tempo ma non ricordo tiri in porta. Noi abbiamo deciso di stare dietro e cercare di ripartire in contropiede anche se non ci siamo riusciti. E’ una vittoria che ci riempie d’orgoglio perché ci lascia in scia per l’Europa. Con le dirette concorrenti per l’Europa per il momento non abbiamo mai perso, il cammino è ancora lungo e dovremo soffrire ancora. Non voglio alibi e non voglio rifugiarmi in scuse ma abbiamo 5 nazionali italiani fuori per infortuni, quindi questo dà ancora più meriti ai ragazzi. Forse psicologicamente la squadra ha subito il ricordo delle sconfitte immeritate contro Udinese e Samp, ma questa vittoria vale di più perché era uno scontro diretto”.
PER SILVIO — La dedica in questo caso è quasi d’obbligo. “L’ultima gara del Milan di Berlusconi a San Siro? Non so se sarà davvero così ma la squadra vuole dedicare questa vittoria al Presidente e a questa dirigenza. Siamo contenti di aver fatto questo piccolo regalo. Galliani viene sempre prima delle partite e dopo, era sereno e si è complimentato con noi. Il calcio mondiale deve tanto a Berlusconi e alle sue idee. Il Milan probabilmente è la squadra italiana più conosciuta nel mondo, è quella più vincente nel mondo, possiamo solo dire grazie a Berlusconi e alla sua storia. Se mi aspetto una sua chiamata? Io ho sempre il telefono acceso anche se oggi ha avuto un black out prima della gara. Per me è sempre un piacere parlargli. La prova di Bacca? A me è piaciuto, è stato presente e ha aiutato tanto la squadra. Rispetto alle ultime uscite mi è piaciuto molto di più. Questa è la strada giusta, deve andare avanti così. Perché il cambio di Deulofeu? A livello tattico poteva stare in campo più lui rispetto ad altri ma avevo la necessità di inserire un altro difensore”.
 Gasport

20 FEBBRAIO: 3 GRANDI STORIE ROSSONERE

Silvio Berlusconi, Lo Bello e il Paron Rocco: vi raccontiamo le grandi storie rossonere del 20 febbraio

20 FEBBRAIO 1986, SILVIO BERLUSCONI SALVA IL SUO MILAN
Caro Milan, questa volta ci penso io, parola di Presidente. Quante volte ci si sente perduti e magari si esagera. La stessa cosa non valeva in quei mesi per il Milan, la squadra rossonera era davvero perduta, in balia di un fallimento imminente e della perdita ormai probabiissima dei suoi giocatori più rappresentativi. L’Irpef non era stata pagata, il presidente era introvabile, la squadra aveva come punto di riferimento le cronache dei giornali che cambiavano di giorno in giorno. Fino a che, finalmente, dopo una notte di trattative, arriva la fumata bianca, anzi rossonera. Silvio Berlusconi, il 20 febbraio 1986, un mese prima di divenirne presidente, acquisisce e salva il Milan. È l’inizio dell’era più vincente e più lunga dell’intera storia rossonera che ha visto la luce nel 1899. Dopo il fondatore Herbert Kilpin e dopo il presidente europeo Angelo Rizzoli, ecco Silvio Berlusconi. Una vera e propria rinascita, una sostanziale rifondazione. Il Diavolo diventa il Milan 7 volte Campione d’Europa, ricco di trofei come solo nell’era di Santiago Bernabeu al Real Madrid e orgoglioso di tante stelle e tanti Palloni d’Oro arrivati ad indossare la maglia rossonera. Inimitato e inimitabile, Silvio Berlusconi vive e festeggia oggi il 31esimo anno della sua Presidenza.

20 FEBBRAIO 1979, IL PARON ROCCO SALUTA TUTTI…
Da Trieste a Lassù, con il Milan sempre nel cuore. L’ultima volta del Paròn in uno stadio di calcio, con tanta tosse, era stata due mesi e mezzo prima, il 6 dicembre 1978. I rossoneri giocavano a Maine Road, nel vecchio stadio del Manchester City, e dopo il primo tempo erano già in svantaggio per 3-0. Nereo Rocco non stava bene e, al fischio finale dei primi 45 minuti, avendo già capito che il Milan sarebbe stato eliminato dalla Coppa Uefa, aveva chiesto di accompagnarlo subito in spogliatoio. Non avrebbe visto la ripresa dalla tribuna. Da Manchester direttamente a Trieste, nel suo rifugio familiare. A Natale, il sior Nereo apprende della decisione del suo Gianni Rivera di ritirarsi a fine stagione. Rocco raggiunge il suo cielo in un grigio martedì di febbraio, il giorno 20 per la precisione. All’inizio di una sosta di campionato, con il Milan in testa alla classifica, un momento di quiescenza, quasi a non voler disturbare. Il 6 maggio 1979, ossia 75 giorni dopo, negli spogliatoi di San Siro, tutto il Milan gli dedica la conquista della stella del decimo scudetto.

20 FEBBRAIO 1972, JUVENTUS-MILAN: MORINI SU BIGON!
Per la prima volta un arbitro italiano ammette un errore, Concetto Lo Bello. Ruota attorno alla celeberrima e carismatica figura del fischietto siracusano il primo, storico 20 febbraio, rossonero. Quel pomeriggio, allo Stadio Comunale di Torino, si affrontano due delle tre squadre in lotta per il titolo: Juventus e Milan. I rossoneri di Rocco non vivono un buon momento, dopo la sconfitta di Firenze e il pareggio casalingo con il Vicenza. Ma, al termine del primo tempo di Torino, conducono 1-0 con gol di Albertino Bigon, giovane attaccante padovano alla sua prima stagione rossonera. Nel secondo tempo, per un fallo abbastanza netto di Francesco Morini sullo stesso Bigon, l’arbitro Lo Bello non concede il calcio di rigore del probabile 2-0 al Milan. La gara sarebbe poi terminata 1-1. Come si diceva a quei tempi, parola alla moviola. La domenica sera del 20 febbraio 1972, negli studi della Domenica Sportiva, per la prima volta nella storia della Serie A, un arbitro ammette un errore. Lo Bello: “Sì, ho sbagliato, quello era rigore”.

https://www.acmilan.com/it/news/club/2017-02-20/20-febbraio-3-grandi-storie-rossonere